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17 marzo 2013

Novità

LOVE SATOKASU si TRASFERISCE!

29 gennaio 2013

Siamo già nel 2013?

Che dire? A parte di sentirmi in colpa per aver abbandonato il blog, non potevo riprendere un'altra settimana senza aver scritto due parole.
Sono state settimane infernali con il nuovo lavoro, più che altro abituarmi ai nuovi ritmi e a meno tempo a mia disposizione. Insomma, come tutti c'è sempre un periodo che dobbiamo mettere da parte le nostre passioni per dare la precedenza ad altro.
Ma non per questo ho dimenticato le cose che ho lasciato in sospeso.
E questo post è solo per farvi sapere che presto o tardi tornerò con altri capitoli delle mie fic.
Altra cosa, Blogger continua ad avere problemi. Di questo passo, penso di trasferirmi in un altro blog, sperando di trovarmi meglio XP Qualche suggerimento?
Questa volta lascio qui solo un video pokeshipping fatto bene ^^
Alla prossima!

27 gennaio 2013

Fic: Weaving 7

Finalmente una domenica quasi libera per potermi dedicare al blog! Ma di questo ne parleremo più avanti, per ora mi sbrigo solo a pubblicare il capitolo di Weaving, di cui l'autrice mi aveva inviato questo capitolo una settimana fa...
Il prossimo capitolo non mi è stato ancora inviato, ma al momento Riri è presa con altri impegni e mi sembra più che giusto non metterle fretta. Quindi la pubblicazione del prossimo capitolo resta in data da definire.
Per altro, a risentirci a presto!


Capitolo 7

  • Io... non ho.... parole... –

Spighetto sorrise. Erano ormai passati due giorni dall'ultimo incontro con Dray, ma mai Misty aveva fatto passare dieci minuti senza chiedere almeno una cosa sul suo conto a Sif. Come se non bastasse, la cosa pareva dare parecchio fastidio ad Ash che appena poteva, come diceva lui, “riposarsi le orecchie” si allontanava dal gruppo, piantando il muso e facendo praticamente finta di allenare i suoi pokémon.

In quel preciso momento Spighetto stava preparando il pranzo.. o almeno cercava, visto che Ash gli mangiava tocchi di ingredienti da ogni parte. Il tutto borbottando infuriato.

  • Non ho... parole. –
  • Questo l'hai già detto. – gli fece notare il sommelier.
  • Argh, Spighetto! Ma perché non la pianta? È un criminale, un ladro! Non capisco davvero perché tutto quell'interesse... –
  • Cosa c'è Ash? Sei geloso? – lo canzonò Iris, cogliendolo alle spalle.
  • Ma che geloso e geloso, cosa c'entra?! Solo non vorrei che Misty... –
  • Cosa? Che finisca sulla cattiva strada? –
  • Anche! –
  • Ma piantala, Ash! E apri gli occhi... – detto questo, si allontanò. Ash la seguì con lo sguardo, sconcertato. Guardò Spighetto, stritolando tra le mani un povero porro.
  • E anche lei! Che diavolo si impiccia! Crede di sapere tutto su tutto, ma intanto è più piccola di me! –

Iris raggiunse le due compagne, che ancora parlavano animatamente.

  • e una volta, quando eravamo piccoli... – stava dicendo Sif, con le lacrime agli occhi dal ridere – … Dray era scoppiato a ridere tanto forte che tutta la bibita gassata gli era uscita dal naso! Dovevi vedere le facce che faceva! –

Misty scoppiò a ridere come una matta, reggendosi la pancia che cominciava a farle male.

  • Quindi non è sempre stato musone come pensavo. – disse Iris, sedendosi con loro. Sif scosse la testa.
  • No, assolutamente. Anzi, è sempre stato solare e sorridente! E anche un po' troppo ubbidiente e ligio alle regole. Ma... – sorrise malinconica – gli ultimi avvenimenti l'hanno indurito. –
  • Vedrai, Sif. – Misty le appoggiò una mano sulla spalla, sorridendole incoraggiante – Te l'ho detto: riusciremo a far venire Dray dalla nostra parte! Ritornerà ad essere il fratello allegro che ricordi. È una promessa! –

Iris annuì convinta. Sif guardò le due ragazze. Sorrise commossa. Davvero non sperava di trovare persone meravigliose come loro.



*~*~*~*~*~*



Avevano deciso di comune accordo che la persona più indicata ad aiutarli sarebbe stata Aloe, la capopalestra di Zefiropoli. Quindi la decisione era stata presa: l'avrebbero raggiunta e le avrebbero chiesto indicazioni sul da farsi. Se c'era qualcuno che se ne intendeva di miti e leggende, quella era lei.

Ma prima... dovevano comprare provviste sufficienti a far fronte ad un viaggio del genere. Zefiropoli non era propriamente dietro l'angolo...

Per questo come prima cosa passarono dentro al primo Pokémon Market che trovarono. Si divisero i ruoli e andarono alla ricerca dei prodotti giusti. Ovviamente, Spighetto si sarebbe occupato delle provviste alimentari.

Misty fece passare un paio di scaffali, scorrendo le etichette sulle boccette di medicinali, alla ricerca di quella migliore.

  • Oh, non ci credo! – Sif reggeva tutta sorridente un pacchetto di giuggiole blu. – Ci sono anche qui? Le mangiavo sempre da piccola! E sono anche le preferite di mio fratello! –

Ash urtò per sbaglio una boccetta di vetro, che però Pikachu afferrò prontamente, evitando che si disintegrasse a terra.

  • Sul serio? – sorrise Misty, riponendo l'ennesimo flacone sbagliato. – Sono anche le mie! Quell'industria produce da tantissimi anni, ma le sue caramelle gommose blu non le ha ancora battute nessuno! –
  • Sono assolutamente d'accordo! – annuì Sif, poi il suo sguardo si fece pensieroso – Magari... gliele compro, così la prossima volta che ci vediamo gli faccio una sorpresa... –
  • Sono certa che gli farà molto piacere. –
  • Per me è una stupidaggine... –

Sia Misty che Sif si voltarono verso Ash. Perfino Pikachu lo guardò senza capire.

  • Bhe, perché? – gli chiese Misty, ancora stupita – E' un pensiero carino... –
  • Non pensi sia un po' grandicello per le giuggiole? Non essere ridicola... –

Misty strinse i pugni e Pikachu notò il suo viso farsi un pochino più rosso. Rabbia, più che vergogna.

  • Ridicola? Anche tu le mangi, signorino! Oh, bhe, ma tu sei ancora un bambino, scusami... –
  • Bambino un corno e comunque non mangio più quelle cretinate da anni! –
  • Oh, è per questo che ti sei inacidito tanto? –

Stavolta fu Ash a stringere i pugni. Sif arretrò di un passo, mentre Pikachu abbassò le orecchie: erano nel bel mezzo di un supermercato! Pareva loro il momento più adatto per mettersi a litigare?

  • Io non mi sono affatto inacidito! Semmai sei tu che sei diventata troppo mielosa... –
  • Io non sono mielosa! E comunque che ci sarebbe di male? –
  • C'è che mi si cariano i denti soltanto a sentirti. –
  • Oh, povero piccolo... se vuoi ti compro un paraorecchie con l'orsacchiotto, così non sarai più obbligato a sentire questa ragazza mielosa! – lo schernì Misty, assumendo un'aria da persona superiore che compatisce quella più piccola. Se possibile, quello fece andare ancora più in bestia Ash.
  • Risparmia i soldi! Ci penserò io a comprarmi un paio di tappi per orecchie, che tra l'altro costano molto meno! Magari in allegato mi danno anche del nastro isolante, chissà che non riesca a farti stare zitta! –

Iris spuntò nella corsia con il suo cesto della spesa. Quando vide l'agitazione che c'era, affiancò Sif, che la vide come un'ancora di salvezza.

  • Si può sapere per che cosa litigano stavolta? – domandò la ragazza dai capelli viola.
  • Al momento non lo so, ma... tutto è partito da questo pacchetto di giuggiole... –
  • Non ho parole... – si lagnò Iris, sospirando esasperata – Non so dire chi sia il più bambino tra i due... –

Quando finalmente si diedero le spalle, segno che il litigio era terminato, Sif osò aprire la bocca.

  • Forse... forse ha ragione Ash... forse dovrei lasciar perdere le caramelle e... –
  • Non gli darai retta, spero! Tu le comprerai. Punto. – sentenziò Misty e arraffò Sif per un polso, trascinandola verso la cassa.



*~*~*~*~*~*



  • … –
  • … –
  • Pensi che abbiano intenzione di tenere il muso ancora per molto? –
  • Non lo so, Iris. Spero di no. –
  • Dai, Spighetto, di loro qualcosa! –
  • Cos... e perché io?? –
  • Non sei forse tu il carismatico intenditore qui? Forza! –
  • Ma veramente... –

Spighetto lanciò un veloce sguardo ai due ragazzi. Era da ore ormai che se ne stavano in silenzio, ben lontani l'uno dall'altro, con il muso lungo fino a terra. L'idea di avvicinarsi ad uno dei due e rischiare di essere incenerito con lo sguardo... non lo allettava proprio per niente.

  • Spighetto... –

Il verdino si voltò. Sif se ne stava aggrappata al bordo del suo gilè. Teneva lo sguardo basso e pareva stare per scoppiare a piangere.

  • Dimmi, Sif. Qualcosa non va? –
  • Ecco... anch'io vorrei che tu parlassi con Ash e Misty... Sai... penso... penso che sia stata tutta colpa mia... –
  • Non lo dire nemmeno per scherzo!!! – gridò Iris, facendole fare un balzo all'indietro per lo spavento – Questo non è vero! Non ti devi colpevolizzare! Ma dimmi tu se per colpa loro ci devi stare così male! Adesso vedranno.... –

Sif e Spighetto restarono impietriti ad osservare la ragazzina dirigersi a grandi falcate verso Ash, che tra i due era il più vicino. Senza troppi complimenti lo afferrò per il cappuccio della felpa e lo strattonò indietro, rischiando di soffocarlo.

  • Ehi!! Ma sei impazzita?! –
  • Vedete di finirla, voi due! Non siete più dei bambini e come tale non dovreste comportarvi in questo modo!!! –
  • Ma si può sapere che cosa vuoi?! Mollami! – Ash si liberò dalla sua presa con uno strattone.
  • Tu e Misty fareste meglio a fare pace e alla svelta anche! State facendo stare male Sif, come se non avesse già abbastanza problemi! –

Ash aprì bocca per ribattere, ma le parole di Iris lo avevano colpito. Si voltò verso la morettina, che, sentendosi tirata in causa, abbassò lo sguardo, nascondendosi dietro Spighetto.

Anche Misty si voltò. Prese un grosso respiro e si avvicinò a Sif.

  • Ehi... cosa c'è che non va? – le chiese, sorridendo.
  • Ecco... veramente... –
  • Si sente responsabile del vostro litigio. – concluse rabbiosa Iris.
  • Come sarebbe a dire?! Sif... ma cosa vai a pensare? – rise e lo sguardo di Sif si fece sorpreso.
  • Bhe tutto è partito da una mia frase e... –
  • Veramente le vere colpevoli sono quelle caramelle gommose. Ahahaha! E poi è Ash che ha esagerato... –
  • Io COS... – cominciò a protestare Ash, ma una saetta partita dagli occhi di Misty gli fece mordere la lingua – Ehm... sì... forse... cioè, è colpa mia, Sif. Davvero, tu non c'entri niente! Sono io che.... dovrei darmi una calmata... –

Abbassò lo sguardo, come se si stesse rendendo conto solo in quel momento della veridicità delle sue stesse parole. In effetti... che cosa gli aveva preso? Perché aveva avuto quegli scatti? Davvero aveva dato il via ad un litigio per un motivo tanto futile?

Driiin Driiiin.

Tutti si voltarono verso Spighetto. Il ragazzo estrasse il videotelefono da polso e lo accese.

  • Pronto chi parla? –
  • Spighetto, sono Aloe.
  • Aloe! –

Le avevano telefonato quella mattina per avvertirla del loro imminente arrivo, spiegandole per sommi capi la situazione, ma non si aspettavano una tale rapidità nello svolgimento delle ricerche.

  • Sapete, ragazzi miei, forse ho trovato qualcosa che può interessarvi.
  • Davvero?! – Ash si fece avanti, quasi staccando il braccio al povero Sommelier.
  • Pare che siano presenti alcune rovine sul fondo del mare a sud di Libecciopoli. Non se ne ha la certezza, ma si crede che sia implicato Oh-Oh. Ho già avvertito un mio amico e sarebbe disposto ad accompagnarvi con la sua barca fino al punto indicato dalle mappe. –
  • Libecciopoli? Accidenti... questo allungherà la strada... – mormorò Spighetto, ma Misty scosse la testa.
  • Non importa. Se questo ci aiuterà a svelare altri misteri su questa faccenda dobbiamo farlo per forza. E poi non siamo lontani, no? –
  • No, infatti. Basta prendere la navetta che attraversa il ponte a Sciroccopoli e saremo arrivati. – annuì Iris.
  • Senti, Aloe: come si chiama questo tuo amico? Dove possiamo trovarlo? – chiese Ash.
  • All'imbocco dei depositi c'è una piccola casetta sul molo. Non potete sbagliarvi. Lì abita Komor. È un ragazzo poco più grande di voi e anche neo-capopalestra. Quel ragazzo è davvero eccezionale. Sa quasi più cose lui sull'archeologia di quante non se sappia io. –
  • Perfetto allora. Direi che è deciso! –



*~*~*~*~*~*



  • Che sia questa? –
  • Mah, la descrizione di Aloe corrisponde, ma... –
  • Questa non è una casa... è... –
  • una catapecchia... – concluse Ash, incredulo.

Era impossibile che qualcuno abitasse davvero in un luogo del genere. Pareva che bastasse un soffio per demolirla.

Nonostante l'esitazione di tutti, Sif si fece avanti, con una strana risolutezza negli occhi. Quando si parlava di Oh-Oh e, di conseguenza, di suo fratello, non pareva quasi più lei. Se poteva avere un'opportunità per dimostrargli quanto valesse, quanto ci tenesse ad aiutarlo nella sua missione, di certo non se la sarebbe lasciata scappare.

  • Ehi, Sif! Fai attenzione! – le gridò dietro Ash, per niente convinto della stabilità di quella costruzione di legno.

Ma lei lo ignorò. Proseguì per la sua strada e bussò alla porta.

  • C'è nessuno? Siamo amici di Aloe! –

Niente.

  • Ehi, è permesso? –

Girò la maniglia e scoprì la porta aperta. Fece per aprirla, ma in quel momento, come se avesse tolto un tassello da una costruzione già pericolante, una trave si sganciò dal soffitto, precipitando verso di lei.

  • Sif!!! – gridò il gruppo, ma prima che ognuno di loro potesse fare qualcosa, i riflessi di Sif avevano già agito: si era portata innanzi al volto un braccio, come protezione, mente piazzava bene le gambe e proiettava in avanti un pugno, centrando e spezzando in due la trave prima che la sfiorasse.
  • Accidenti... – mormorò, sventolando la mano dolorante – C'è mancato poco... ehi, ragazzi, qui non c'è nessuno! –

Si voltò, ma i quattro compagni erano rimasti immobili, con gli occhi sgranati e la bocca spalancata.

  • M-ma come.... cos.... – balbettò Misty.
  • Oh, mamma... nemmeno Misty è così violenta... –
  • Ehi, cosa vorresti dire con “nemmeno”?! –
  • Sif, ma come hai fatto? – chiese Spighetto, incredulo. – Quello era legno spesso e tu... –
  • Bhe, era marcio... – sorrise Sif. – E comunque... anch'io ho la mia specialità, come mio fratello. –
  • C-come sarebbe? – chiese Iris.
  • Mi è tornato in mente poco fa, come un flash. Fin da piccoli, ognuno di noi due ha coltivato una determinata passione. Mio fratello per i draghi e io per la lotta. Dray trovò il suo primo pokémon, un Dratini, sotto casa, tra le rocce della scogliera, mentre a me fu dato un uovo. Mio padre mi disse che il giorno in cui si fosse schiuso, non solo avrei avuto il mio primo pokémon, ma avrei anche potuto incominciare il mio viaggio. E così, poco tempo dopo, conobbi Riolu. –
  • Nacque dall'uovo? – sorrise Ash. Sif annuì.
  • Sì. Ero felicissima. Da sempre era stato il mio preferito e sospetto che papà lo sapesse. Per questo mi ha dato un uovo di quella razza di pokémon. Da allora mi allenai assieme a lui. Mi divertivo tantissimo e spesso imitavo le sue mosse di lotta. Prima che potessi accorgermene, avevo sviluppato un'agilità e una forza da fare invidia ad un Machoke. –
  • Wow... non sono sicuro che sia cosa di cui vantarsi però... – sorrise incerto Spighetto.
  • E ora dov'è Riolu? – le chiese Misty, ma lo sguardo di Sif si incupì.
  • Non lo so... sono stata separata da lui mentre scappavo da quei tizi in nero. –
  • Non ti devi preoccupare. – Disse Ash, appoggiandole una mano sulla spalla – Sono sicuro che stia bene e che è alla tua ricerca. Un giorno lo incroceremo, ne sono certo! –

Sif sbatté le palpebre, poi sorrise grata e annuì.

  • Ehi, voi chi siete? –

Si voltarono. Un ragazzo della stessa altezza di Spighetto li stava osservando con le mani appoggiate ai fianchi. Aveva folti capelli neri e occhi blu gelidi come ghiaccio. Portava un paio di occhiali dalla montatura rossa agganciati al taschino.

  • Tu devi essere Komor. – disse Spighetto, facendosi avanti. Quello annuì.
  • E... voi siete? –
  • Siamo amici di Aloe. Ci ha detto di averti telefonato, questa mattina. –

Lo sguardo del ragazzo si rilassò di colpo e un po' di quel freddo cinismo che Misty aveva scorto nei suoi occhi parve scomparire.

  • Oh, dunque siete voi! Vi stavo aspettando, venite, seguitemi. –

Detto questo, si voltò, avviandosi. Rimasti un attimino spiazzati, il gruppo lo rincorse.



*~*~*~*~*~*



La barca non era nulla di eccezionale. Giusto un motoscafo di grandezze esigue dotato di un paio di ambienti interni. La barca procedeva spedita, sobbalzando di continuo contro le onde.

Misty e Sif se ne stavano a prua come due polene, estasiate dalla bellezza del mare e dai suoi suoni, Ash e Spighetto sedevano a poppa, dove gli scrolloni arrivavano meno, mentre Iris... era di un inquietante colorito verdognolo.

  • Ugh.... manca ancora molto? – mormorò, cercando di non aprire troppo la bocca. Non poteva prevedere cosa ne sarebbe succeduto.
  • No. Siamo quasi arrivati. – rispose Komor, come se niente fosse.

La barca rallentò, fino a fermarsi del tutto. Davanti a loro c'era una boa che galleggiava pigramente.

  • Bene, è qua sotto. – annunciò.
  • Purtroppo però ho solo tre respiratori. Non possiamo andare tutti. –
  • Vado io. – annunciò Sif. Si avvicinò ad una cassa ed estrasse uno dei respiratori.
  • E anch'io. – disse Misty – L'acqua è il mio elemento e il mare quasi la mia casa. Posso orientarmi bene. –

Sif annuì, passandole il secondo respiratore. Bene, ne mancava uno.

  • Andrei io... – disse Spighetto – Non fosse che non so nuotare benissimo... Temo vi sarei solo d'intralcio. –
  • Lo stesso vale per me. – annuì Iris – In quanto aspirante maestra drago, il mio elemento è l'aria. L'acqua non fa davvero per me. –
  • Direi dunque che rimango io. – sospirò Ash, levandosi il berretto. – Benone, avevo voglia, di farmi una nuotata! –

Gli passarono l'ultimo respiratore e, una volta tolti scarpe e vari abiti d'impiccio, se li sistemarono sul viso.

  • All'interno c'è un microfono, unito ad un auricolare impermeabile che dovrete indossare. Questo vi permetterà di comunicare fra di voi. –
  • Magnifico! – saltellò Misty, infilandosi l'auricolare azzurro. Fecero una prova per verificare il funzionamento degli strumenti, quindi si tuffarono.

Il buio era davvero fitto là sotto. Ash si guardò attorno, già privo di senso d'orientamento. L'acqua era ghiacciata e risultava sempre più difficile nuotare. Scoccò un'occhiata a Misty, che procedeva spedita e sicura in una certa direzione.

  • Di qua. Vedo qualcosa. – disse loro la rossa.
  • Ma se non si vede nulla! – protestò Ash, affiancandola con una sforbiciata di gambe.
  • Se tu sei cieco non è colpa mia... –
  • Io non sono cieco! Sif, tu vedi qualcosa? –

La ragazza scosse la testa, muovendo una mano per levarsi i lunghi capelli fluttuanti dal viso.

  • Visto? Nemmeno lei vede niente! –
  • Ma lei almeno sta zitta e si fida! Comunque non c'è problema. Se hai paura puoi anche tornartene sulla barca. Andiamo Sif! –

Detto questo, con uno slancio distanzio Ash, inabissandosi ancor di più al fianco di Sif. Rimasto interdetto per un attimo, Ash si riprese, incespicando nella fretta di raggiungerle. Non aveva la minima intenzione di perderle di vista.

  • Ehi... inizio a vedere qualcosa anch'io... – mormorò Sif.
  • Bhe, è perché ti stai abituando al buio. Guarda laggiù, lo vedi quel luccichio? Lo sto mirando da un bel po'. –
  • Allora andiamo a vedere di cosa si tratta. – sentenziò Ash, raggiungendole.
  • Oh, guarda chi è ancora con noi! Pensavo te la stessi facendo sotto! – lo canzonò Misty.
  • Non dire idiozie. Ci vuole ben altro! –
  • Ehi, scusate se vi interrompo, ma... a me sembra una piattaforma... –

Misty e Ash si voltarono. Si erano avvicinati abbastanza da distinguere la fredda e lucida pietra di cui era fatto l'oggetto che Misty aveva mirato. Sembrava quasi una piccola piazza, adornata da colonne mezze corrose dal tempo e dall'acqua, che la attorniavano come un'aureola.

  • Ehi, ma... c'è inciso sopra qualcosa... – notò Sif, strabuzzando gli occhi per vederci meglio.
  • Uhm.... è ricoperta di alghe e sabbia, non si vede niente... – con un paio di colpi di gambe, Ash fu direttamente sopra la lastra. Allungò una mano per pulirla, ma nell'esatto istante in cui la sfiorò, quella cominciò a tremare, illuminandosi.
  • Ash!!! Che diavolo hai combinato?! –
  • Io non ho fatto niente!!! –

Ma in quell'istante un ululato sinistro rimbombò per forse tutto l'oceano. Sif si guardò attorno allarmata, mentre Ash e Misty si paralizzarono.

  • Ash... –
  • Dimmi... – entrambi avevano la voce che tremava.
  • Quel suono... era forse... –
  • Sì.... penso proprio di sì. –

Rimasero in silenzio un attimo, finché Misty e Ash fecero bruscamente dietrofront quasi all'unisono.

  • Via da qui! Di corsa!!! –
  • Cosa, ma... la lastra... – provò a protestare Sif, ma un nuovo ululato, molto più vicino del precedente, la zittì all'istante, ghiacciandole il sangue nelle vene.
  • Sif!!! Vieni via! –

La agguantarono ognuno per un braccio e cominciarono a riemergere più veloci che riuscirono.

  • Ma che cosa sta succedendo? –
  • Quella lastra non c'entra niente con Oh-Oh! – ansimò Ash, mentre cercava di accelerare la risalita.
  • Cosa? Ma allora cosa.... –
  • Sif, quando quella piattaforma si è illuminata, tutto ciò che la ricopriva è stato spazzato via! – le spiegò il ragazzo – La figura che vi era rappresentata non adorava Oh-Oh, bensì... –

Una forte corrente li investì, sospingendoli di lato. Una figura enorme quanto spaventosa li sovrastò, illuminandoli con i soli, agghiaccianti occhi blu luminosi.

I tre rimasero paralizzati da quella vista.

  • . Lugia… –