20 agosto 2008
Amv Pokéshipping spanish
E questa volta facciamo il turno per gli amv in spagnolo ^^ Ne aggiugerò altre, se ne trovo.
1- "Tu tu tu" by Dianastar4ever
2- "Abrazame" by Dianastar4ever
1- "Tu tu tu" by Dianastar4ever
2- "Abrazame" by Dianastar4ever
Etichette:
Amv: Ash e Misty
17 agosto 2008
Amv Pokéshipping
Si ritorna anche con gli amv ^^...
1- "One More Night" by xXxHarukaXx
2- "Misty is a Devil to Ash" by sadenedsoul23
3- "My happy ending" by MiChanSonozaki
4- "I Call it Love" by MistyLover2
1- "One More Night" by xXxHarukaXx
2- "Misty is a Devil to Ash" by sadenedsoul23
3- "My happy ending" by MiChanSonozaki
4- "I Call it Love" by MistyLover2
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Amv: Ash e Misty
Fiction in corso: Cap. 8
Ebbene, qualcuno avrà pensato...ma dove sarò finita? Boh, è la mia risposta XD
La verità è che sono davvero impegnata ultimamente ed è possibile che io parta ai primi di settembre, però non posso ancora confermare. Ahh, quanto vorrei avere un pc portatile, mi sarebbe sicuramente più comodo scrivere quando sono via.
Ma va be', passiamo ad altro, come ad esempio il seguito della fic che sto scrivendo. Pensavo che l'avrebbero seguita più persone, ma forse è perchè la maggior parte sono in vacanza (beati voi!).
La verità è che sono davvero impegnata ultimamente ed è possibile che io parta ai primi di settembre, però non posso ancora confermare. Ahh, quanto vorrei avere un pc portatile, mi sarebbe sicuramente più comodo scrivere quando sono via.
Ma va be', passiamo ad altro, come ad esempio il seguito della fic che sto scrivendo. Pensavo che l'avrebbero seguita più persone, ma forse è perchè la maggior parte sono in vacanza (beati voi!).
BLUE BIRD ILLUSION
Cap. 8
- Misty…- la chiamò Brock.
- Mh?
- Ho controllato la mappa e…temo che saremo costretti a passare per di lì.
Misty guardò la mappa in silenzio. Vari ricordi le vennero in mente nel leggere la carta. Poi sviò lo sguardo ed alzò la testa.
- Misty, se vuoi possiamo tornare indietro e cercare un altro percorso- disse preoccupato Brock- Ci impiegheremo qualche giorno in più, ma se dovesse servire…
- No…- disse lei- Non possiamo perdere tempo.
- Però…sai, l’ultima volta…
- Non ha senso scappare, dovremmo comunque passare per di lì. Basterà cercare di passare inosservati.
- D’accordo…- mise via la mappa.
- Ora che ci penso…- disse Misty malinconica, continuando a guardare il cielo- In questi giorni si celebra il Festival della neve…
- Mh?
- Ho controllato la mappa e…temo che saremo costretti a passare per di lì.
Misty guardò la mappa in silenzio. Vari ricordi le vennero in mente nel leggere la carta. Poi sviò lo sguardo ed alzò la testa.
- Misty, se vuoi possiamo tornare indietro e cercare un altro percorso- disse preoccupato Brock- Ci impiegheremo qualche giorno in più, ma se dovesse servire…
- No…- disse lei- Non possiamo perdere tempo.
- Però…sai, l’ultima volta…
- Non ha senso scappare, dovremmo comunque passare per di lì. Basterà cercare di passare inosservati.
- D’accordo…- mise via la mappa.
- Ora che ci penso…- disse Misty malinconica, continuando a guardare il cielo- In questi giorni si celebra il Festival della neve…
≈≈≈**≈≈≈**≈≈≈**≈≈≈
- Non capisco- disse Ash con aria accigliata.
- Non c’è bisogno che tu capisca- disse Misty seria- Infilati questo mantello e non discutere.
- Finora abbiamo viaggiato con i nostri abiti normali, perché ora dobbiamo incappucciarci?
- Se non vuoi diventare un cubetto di ghiaccio, smettila di lamentarti e fa come ti ho detto.
- Non ne ho bisogno- disse Ash- Sono un dominatore del fuoco, resisto a qualsiasi temperatura. Non mi fa paura un po’ di freddo.
- Un po’ di freddo?- disse May con sarcasmo- Ma sei mai stato nel Paese dell’acqua?
- Eh…no- disse Ash un po’ confuso.
- Il clima di quel paese è già abbastanza freddo per chi arriva da fuori, figurati che invece nelle altre stagioni non è possibile muovere un dito.
- Uh, non farmelo ricordare- disse Melody rabbrividendo- L’ultima volta non mi sono bastati neanche tre cappotti.
- Voi ci siete già stati?- chiese Ash.
- Sì- disse May- Dawn invece no, perché è arrivata più tardi.
- Sono curiosa di vedere Cerulean City- disse Dawn emozionata- Misty sicuramente lo conoscerà bene, visto che è nata lì. Ho sentito dire che in alcuni anni, l’estate non arriva neanche- guardò Misty- Com’è la città? E’ vero che sono severi e molto ligi alle regole? Come ci si diverte lì?
- Basta così Dawn- disse Brock serio, facendo zittire la ragazzina.
- Ma…
- Non andiamo lì per divertirci. E’ solo sulla nostra strada e ce ne andremo subito.
- Oh, che peccato- disse Dawn delusa- Ma perché?
Melody e May si guardarono preoccupate. Ricordavano l’ultima volta che erano passate per il Paese dell’acqua. Non era stato per niente un divertimento. In realtà, speravano di non passarci più di lì.
- Ascolta Dawn- disse Misty cercando di avere un tono calmo- e anche tu, Ash. Il Paese dell’acqua è molto diverso dagli altri posti dove siamo stati o siete stati. Sono pochi gli stranieri che passano di lì, anche perché il clima è ostile per chiunque si addentri. Non solo, il Paese dell’acqua è famoso anche per pensare unicamente a se stesso, è abituato a non sottomettersi a nessuno e tanto meno di allearsi con gli altri Paesi.
- Eh? E come mai?- chiese Dawn.
- Perché in genere la gente di quel paese è riservata e sospettosa nei confronti degli altri. Forse è uno dei Paesi che non è ancora caduto in mano del Paese del fuoco, ma non certo per i suoi meriti. Si è semplicemente tenuto alla larga dai problemi, non alleandosi con gli altri Paesi e tenendo per sé i propri segreti.
- Mh…già, ne avevo sentito parlare- disse Ash- Ma non capisco perché dobbiamo camuffarci. Se ci attaccano, combatteremo, no?
- No invece!- disse Misty arrabbiata- E’ proprio l’ultima cosa che dovrai fare, ovvero utilizzare il tuo dominio. Se scoprono che sei un dominatore del fuoco, è sicuro che ti elimineranno. Ciò che dovremmo fare è passare inosservati ed andarcene al più presto.
- Se hai così tanta paura di andare, perché allora non cambiamo strada?- disse Ash irritato- Non sopporto di dovermi nascondere. E poi non è il tuo Paese? Perché ti devi nascondere?- di risposta, gli arrivò in faccia il suo mantello.
- Fa come ti dico io e non fare domande- disse Misty seccata, mentre riprendeva a sistemare i vestiti.
- Ma che le prende?- sbuffò il ragazzo, però non disse nient’altro visto che nessuno del gruppo aveva più fiatato.
- Non c’è bisogno che tu capisca- disse Misty seria- Infilati questo mantello e non discutere.
- Finora abbiamo viaggiato con i nostri abiti normali, perché ora dobbiamo incappucciarci?
- Se non vuoi diventare un cubetto di ghiaccio, smettila di lamentarti e fa come ti ho detto.
- Non ne ho bisogno- disse Ash- Sono un dominatore del fuoco, resisto a qualsiasi temperatura. Non mi fa paura un po’ di freddo.
- Un po’ di freddo?- disse May con sarcasmo- Ma sei mai stato nel Paese dell’acqua?
- Eh…no- disse Ash un po’ confuso.
- Il clima di quel paese è già abbastanza freddo per chi arriva da fuori, figurati che invece nelle altre stagioni non è possibile muovere un dito.
- Uh, non farmelo ricordare- disse Melody rabbrividendo- L’ultima volta non mi sono bastati neanche tre cappotti.
- Voi ci siete già stati?- chiese Ash.
- Sì- disse May- Dawn invece no, perché è arrivata più tardi.
- Sono curiosa di vedere Cerulean City- disse Dawn emozionata- Misty sicuramente lo conoscerà bene, visto che è nata lì. Ho sentito dire che in alcuni anni, l’estate non arriva neanche- guardò Misty- Com’è la città? E’ vero che sono severi e molto ligi alle regole? Come ci si diverte lì?
- Basta così Dawn- disse Brock serio, facendo zittire la ragazzina.
- Ma…
- Non andiamo lì per divertirci. E’ solo sulla nostra strada e ce ne andremo subito.
- Oh, che peccato- disse Dawn delusa- Ma perché?
Melody e May si guardarono preoccupate. Ricordavano l’ultima volta che erano passate per il Paese dell’acqua. Non era stato per niente un divertimento. In realtà, speravano di non passarci più di lì.
- Ascolta Dawn- disse Misty cercando di avere un tono calmo- e anche tu, Ash. Il Paese dell’acqua è molto diverso dagli altri posti dove siamo stati o siete stati. Sono pochi gli stranieri che passano di lì, anche perché il clima è ostile per chiunque si addentri. Non solo, il Paese dell’acqua è famoso anche per pensare unicamente a se stesso, è abituato a non sottomettersi a nessuno e tanto meno di allearsi con gli altri Paesi.
- Eh? E come mai?- chiese Dawn.
- Perché in genere la gente di quel paese è riservata e sospettosa nei confronti degli altri. Forse è uno dei Paesi che non è ancora caduto in mano del Paese del fuoco, ma non certo per i suoi meriti. Si è semplicemente tenuto alla larga dai problemi, non alleandosi con gli altri Paesi e tenendo per sé i propri segreti.
- Mh…già, ne avevo sentito parlare- disse Ash- Ma non capisco perché dobbiamo camuffarci. Se ci attaccano, combatteremo, no?
- No invece!- disse Misty arrabbiata- E’ proprio l’ultima cosa che dovrai fare, ovvero utilizzare il tuo dominio. Se scoprono che sei un dominatore del fuoco, è sicuro che ti elimineranno. Ciò che dovremmo fare è passare inosservati ed andarcene al più presto.
- Se hai così tanta paura di andare, perché allora non cambiamo strada?- disse Ash irritato- Non sopporto di dovermi nascondere. E poi non è il tuo Paese? Perché ti devi nascondere?- di risposta, gli arrivò in faccia il suo mantello.
- Fa come ti dico io e non fare domande- disse Misty seccata, mentre riprendeva a sistemare i vestiti.
- Ma che le prende?- sbuffò il ragazzo, però non disse nient’altro visto che nessuno del gruppo aveva più fiatato.
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- Rat-rat-rat- il moro batté i denti, mentre avanzava nella neve.
- Allora, come va ragazzo focoso?- chiese Misty, con un tono leggermente sarcastico.
- B-benissimo!- tentò di dire lui, per non dargliela vinta. Ma doveva ammettere, che faceva davvero freddo!
Era bastato avvicinarsi ai confini del Paese dell’acqua, che subito erano stati travolti da un vento forte pieno di neve. Aveva già visto la neve in passato, anche se non così tanta. Il Paese del fuoco aveva più stagioni calde che fredde. Eppure credeva di essere in grado di resistere al freddo, si era esercitato in celle frigorifere, proprio per abituare il suo corpo a quelle temperature, nel caso un giorno gli avessero dato l’ordine di andare nel Paese dell’acqua. Solo che…era addirittura il doppio. Si guardò in giro, a parte il gruppetto, non c’era anima viva nei dintorni, se non una o due casette, per lo più disabitate e avanti a loro c’era solo un cielo bianco, che si confondeva con la neve.
- Come va Ash?- chiese Brock avvicinandosi a lui.
- B-bene…- disse lui tentando di smettere di tremare.
- Cerca di resistere ancora un po’. So che è difficile per te, che sei abituato ad altri climi, ma ormai siamo quasi arrivati- poi gli passò una piccola pietra- Tieni.
- Cos’è?- lo prese in mano e subito si sentì pervaso da un piacevole tepore caldo.
- Una pietra focaia. Ne porto sempre con me, quando attraversiamo questi posti. Le ho date anche alle altre ragazze, neanche loro sono abituate a questo freddo. Questo almeno vi aiuterà a proseguire.
- …grazie- guardò avanti loro, Misty camminava davanti al gruppo facendo da guida- Ma come fa Misty ad essere così sicura della direzione? Non si vede niente.
- Be’, suppongo che vada ormai ad intuito.
Ash guardò nuovamente la ragazza che proseguiva spedita, senza voltarsi dietro.
- Senti, Brock…
- Mh?
- Quei dominatori dell’altra volta…quelli con cui ci siamo scontrati l’altra volta…erano dominatori del Paese dell’acqua, vero?
- Sì…
- Se è come ha detto Misty, che combattono principalmente per il proprio Paese, quale motivo li ha spinti ad attaccarci?
- Be’ vedi, è un po’ complicato…diciamo che in genere è così, ma ci sono personaggi come loro che solo perché hanno un ruolo importante, si sentono in grado di fare tutto. Il che però poi li metterebbe nei problemi, visto che la loro legge, li vieta di combattere fuori dal Paese per futili motivi o per altri Paesi.
- E perché ce l’avevano particolarmente con Misty? Lei non è una dominatrice dell’acqua? Non è del loro stesso Paese?
Brock lo guardò, poi abbassò lo sguardo triste.
- E poi, mi pare di aver sentito parlare da quei tizi, che era stata cacciata…- Ash lo guardò incuriosito- E’ per questo che non vuole farsi riconoscere quando andremo a Cerulean City? Cos’ha fatto per essere stata mandata via?
Il bruno non rispose, ma continuo a camminare in silenzio.
- …Brock?
- Vedi Ash, ognuno di noi ha qualche scheletro nel proprio armadio…sbagli che il tempo non potrà cancellare- lo guardò- Ma questo non cambia la situazione. Qualsiasi cosa riguardi lei e il Paese dell’acqua, non ha niente a che vedere con la missione che abbiamo ora.
- Però…tu continui a fidarti di lei? Anche se lei potrebbe aver fatto qualcosa di male?
- Conosco Misty da ormai molto tempo. Abbiamo iniziato a viaggiare insieme tempo fa, è stata lei stessa a incontrarmi, il Paese della roccia non è tanto distante dal suo Paese. In quei tempi, mi occupavo dei miei fratelli…a causa delle guerre, dovevamo continuamente spostarci di casa. Ma la situazione non migliorava, ero il solo a saper dominare un elemento e dovendo occuparmi dei miei fratelli, rischiavo di non farcela più a proteggerli. Finché poi ho incontrato Misty e…- fece una pausa- be’ ho iniziato a viaggiare con lei, dopo essermi assicurato che i miei fratellini stessero in un posto sicuro. Il progetto di Misty mi aveva affascinato, anch’io ero ansioso di utilizzare il mio dominio a fin di bene e far smettere la guerra. Così i miei fratelli non avrebbero dovuto passare tutta la vita a nascondersi- alzò lo sguardo- Abbiamo passato molti momenti, belli e tristi…abbiamo visto molte persone andarsene e altre venire. Proprio perché ho viaggiato a lungo con lei, sono sicuro della sincerità di Misty…ha sofferto molto per raggiungere i livelli in cui è arrivata. Se per le persone è difficile dominare un elemento, per lei è stato doppiamente difficile.
- Che vuoi dire?
- Ti sei mai chiesto perché ci siano poche dominatrici dell’acqua, pressoché nessuna in giro?
- Eh?- lo guardò stupito. In effetti ci aveva già pensato la prima volta che aveva conosciuto Misty. Si era stupito di vedere una dominatrice dell’acqua.
- Comunque, dominio o meno, Misty è una brava persona. Non devi dubitarne. E per quanto riguarda il travestimento, sì, può sembrare strano per te, ma lo facciamo per non incorrere in altri problemi.
- Siamo arrivati- disse la voce di Misty fermandosi di colpo.
- Dove? Non si vede niente- Ash si guardò in giro.
- Davanti a te…- disse Misty.
La nebbia iniziò a schiarirsi man mano, mentre si vedevano le mura di un entrata.
- Cerulean City?- chiese sorpreso Ash. Era la prima volta che lo vedeva da vicino.
- Copritevi- disse Misty, mentre si sistemava il cappuccio- Ora tenteremo di entrare.
Camminarono per altri minuti nella neve, fino a raggiungere l’entrata.
- Uh, credevo fosse più vicina, quando l’abbiamo vista prima- si lamentò Dawn.
- Chi va là?- chiese una delle guardie all’ingresso.
- Siamo dei semplici viandanti- rispose Brock.
- Fatemi vedere i vostri documenti- Brock gli consegnò una carta, contraffatta da lui precedentemente.
- Mh…sembra tutto in regola- la guardia diede un occhiata ai ragazzi- E così siete viandanti- notò Ash- Tu bambino, avvicinati.
Ash avrebbe volentieri dato un pugno in faccia a quell’uomo, ma si trattenne e fece come gli era stato ordinato.
- Hai un colore particolare di capelli…
- Sono normali capelli neri- fece Ash.
- Sì, ma non ne ho visti di così scuri…- lo scrutò con sospetto.
- E’ a causa di una crema che mette sui capelli- intervenne Misty, cercando di camuffare la sua voce- Li rende più scuri di quel che sono.
- Ah sì?- lui la guardò un po’ sorpreso e toccò una ciocca dei capelli di Ash, cosa che non era per niente gradita ad Ash, che stava fumando dalla rabbia da sotto il mantello.
- Ehi, sta per iniziare la parata- disse un altro- Lasciali andare.
- Mh, d’accordo- lasciò di controllare i capelli neri- Bene, potete passare. Ma occhio a cosa fate, al minimo errore finirete molto male. E dovrete essere fuori di qui in poche ore. Chiaro?
- Certo- disse Brock, mentre le altre guardie aprivano il cancello per farli passare. Davanti a loro si poteva già vedere Cerulean City.
- Allora, come va ragazzo focoso?- chiese Misty, con un tono leggermente sarcastico.
- B-benissimo!- tentò di dire lui, per non dargliela vinta. Ma doveva ammettere, che faceva davvero freddo!
Era bastato avvicinarsi ai confini del Paese dell’acqua, che subito erano stati travolti da un vento forte pieno di neve. Aveva già visto la neve in passato, anche se non così tanta. Il Paese del fuoco aveva più stagioni calde che fredde. Eppure credeva di essere in grado di resistere al freddo, si era esercitato in celle frigorifere, proprio per abituare il suo corpo a quelle temperature, nel caso un giorno gli avessero dato l’ordine di andare nel Paese dell’acqua. Solo che…era addirittura il doppio. Si guardò in giro, a parte il gruppetto, non c’era anima viva nei dintorni, se non una o due casette, per lo più disabitate e avanti a loro c’era solo un cielo bianco, che si confondeva con la neve.
- Come va Ash?- chiese Brock avvicinandosi a lui.
- B-bene…- disse lui tentando di smettere di tremare.
- Cerca di resistere ancora un po’. So che è difficile per te, che sei abituato ad altri climi, ma ormai siamo quasi arrivati- poi gli passò una piccola pietra- Tieni.
- Cos’è?- lo prese in mano e subito si sentì pervaso da un piacevole tepore caldo.
- Una pietra focaia. Ne porto sempre con me, quando attraversiamo questi posti. Le ho date anche alle altre ragazze, neanche loro sono abituate a questo freddo. Questo almeno vi aiuterà a proseguire.
- …grazie- guardò avanti loro, Misty camminava davanti al gruppo facendo da guida- Ma come fa Misty ad essere così sicura della direzione? Non si vede niente.
- Be’, suppongo che vada ormai ad intuito.
Ash guardò nuovamente la ragazza che proseguiva spedita, senza voltarsi dietro.
- Senti, Brock…
- Mh?
- Quei dominatori dell’altra volta…quelli con cui ci siamo scontrati l’altra volta…erano dominatori del Paese dell’acqua, vero?
- Sì…
- Se è come ha detto Misty, che combattono principalmente per il proprio Paese, quale motivo li ha spinti ad attaccarci?
- Be’ vedi, è un po’ complicato…diciamo che in genere è così, ma ci sono personaggi come loro che solo perché hanno un ruolo importante, si sentono in grado di fare tutto. Il che però poi li metterebbe nei problemi, visto che la loro legge, li vieta di combattere fuori dal Paese per futili motivi o per altri Paesi.
- E perché ce l’avevano particolarmente con Misty? Lei non è una dominatrice dell’acqua? Non è del loro stesso Paese?
Brock lo guardò, poi abbassò lo sguardo triste.
- E poi, mi pare di aver sentito parlare da quei tizi, che era stata cacciata…- Ash lo guardò incuriosito- E’ per questo che non vuole farsi riconoscere quando andremo a Cerulean City? Cos’ha fatto per essere stata mandata via?
Il bruno non rispose, ma continuo a camminare in silenzio.
- …Brock?
- Vedi Ash, ognuno di noi ha qualche scheletro nel proprio armadio…sbagli che il tempo non potrà cancellare- lo guardò- Ma questo non cambia la situazione. Qualsiasi cosa riguardi lei e il Paese dell’acqua, non ha niente a che vedere con la missione che abbiamo ora.
- Però…tu continui a fidarti di lei? Anche se lei potrebbe aver fatto qualcosa di male?
- Conosco Misty da ormai molto tempo. Abbiamo iniziato a viaggiare insieme tempo fa, è stata lei stessa a incontrarmi, il Paese della roccia non è tanto distante dal suo Paese. In quei tempi, mi occupavo dei miei fratelli…a causa delle guerre, dovevamo continuamente spostarci di casa. Ma la situazione non migliorava, ero il solo a saper dominare un elemento e dovendo occuparmi dei miei fratelli, rischiavo di non farcela più a proteggerli. Finché poi ho incontrato Misty e…- fece una pausa- be’ ho iniziato a viaggiare con lei, dopo essermi assicurato che i miei fratellini stessero in un posto sicuro. Il progetto di Misty mi aveva affascinato, anch’io ero ansioso di utilizzare il mio dominio a fin di bene e far smettere la guerra. Così i miei fratelli non avrebbero dovuto passare tutta la vita a nascondersi- alzò lo sguardo- Abbiamo passato molti momenti, belli e tristi…abbiamo visto molte persone andarsene e altre venire. Proprio perché ho viaggiato a lungo con lei, sono sicuro della sincerità di Misty…ha sofferto molto per raggiungere i livelli in cui è arrivata. Se per le persone è difficile dominare un elemento, per lei è stato doppiamente difficile.
- Che vuoi dire?
- Ti sei mai chiesto perché ci siano poche dominatrici dell’acqua, pressoché nessuna in giro?
- Eh?- lo guardò stupito. In effetti ci aveva già pensato la prima volta che aveva conosciuto Misty. Si era stupito di vedere una dominatrice dell’acqua.
- Comunque, dominio o meno, Misty è una brava persona. Non devi dubitarne. E per quanto riguarda il travestimento, sì, può sembrare strano per te, ma lo facciamo per non incorrere in altri problemi.
- Siamo arrivati- disse la voce di Misty fermandosi di colpo.
- Dove? Non si vede niente- Ash si guardò in giro.
- Davanti a te…- disse Misty.
La nebbia iniziò a schiarirsi man mano, mentre si vedevano le mura di un entrata.
- Cerulean City?- chiese sorpreso Ash. Era la prima volta che lo vedeva da vicino.
- Copritevi- disse Misty, mentre si sistemava il cappuccio- Ora tenteremo di entrare.
Camminarono per altri minuti nella neve, fino a raggiungere l’entrata.
- Uh, credevo fosse più vicina, quando l’abbiamo vista prima- si lamentò Dawn.
- Chi va là?- chiese una delle guardie all’ingresso.
- Siamo dei semplici viandanti- rispose Brock.
- Fatemi vedere i vostri documenti- Brock gli consegnò una carta, contraffatta da lui precedentemente.
- Mh…sembra tutto in regola- la guardia diede un occhiata ai ragazzi- E così siete viandanti- notò Ash- Tu bambino, avvicinati.
Ash avrebbe volentieri dato un pugno in faccia a quell’uomo, ma si trattenne e fece come gli era stato ordinato.
- Hai un colore particolare di capelli…
- Sono normali capelli neri- fece Ash.
- Sì, ma non ne ho visti di così scuri…- lo scrutò con sospetto.
- E’ a causa di una crema che mette sui capelli- intervenne Misty, cercando di camuffare la sua voce- Li rende più scuri di quel che sono.
- Ah sì?- lui la guardò un po’ sorpreso e toccò una ciocca dei capelli di Ash, cosa che non era per niente gradita ad Ash, che stava fumando dalla rabbia da sotto il mantello.
- Ehi, sta per iniziare la parata- disse un altro- Lasciali andare.
- Mh, d’accordo- lasciò di controllare i capelli neri- Bene, potete passare. Ma occhio a cosa fate, al minimo errore finirete molto male. E dovrete essere fuori di qui in poche ore. Chiaro?
- Certo- disse Brock, mentre le altre guardie aprivano il cancello per farli passare. Davanti a loro si poteva già vedere Cerulean City.
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- Caspita, che odiosi- commentò Dawn, pochi minuti dopo- Non hanno fatto che controllarci fino a che non fossimo lontani.
- Sono molto sospettosi- spiegò Brock.
- Si può sapere cos’hanno contro i capelli neri?- disse infastidito Ash, mentre cercava di sistemarsi i capelli- Che, non li hanno mai visti in vita loro?
- Esatto- disse Misty- Sono rari le persone con i capelli neri nel Paese dell’acqua, il massimo che si può avvicinare è un castano molto scuro. Chi di solito ha i capelli neri come i tuoi, sono quelli dei Paese del fuoco.
- Eh? Davvero?
- Be’, lo stesso vale anche per il Paese del fuoco…- disse Brock- Hai mai visto uno con i capelli biondi?
- Eh…ora che ci penso, no. La maggior parte hanno i capelli del mio stesso colore o castani.
- Saremmo dovuti stare attenti a questo dettaglio- disse Misty- Abbiamo rischiato di farci scoprire.
- Piuttosto, avete notato tutte quelle decorazioni?- chiese Melody- Si festeggia qualcosa?
- Sì, il Festival della neve- rispose Misty.
- Ah sì? E cosa si fa di preciso?
- Si balla e si canta, in onore della dea della neve Blanca.
- Ah sì, anche da me è così- disse Dawn- Nel periodo della primavera, festeggiamo la natura che si risveglia.
- Oh, guardate, è la parata di cui stavano parlando le guardie- disse May.
- Ci sono molti carri grandi- disse Brock- Non noteranno il nostro per fortuna.
- Guardate, delle ballerine- disse Melody emozionata- L’altra volta che siamo passati, non c’erano feste.
- Ma quegli effetti con l’acqua che le circondano, non è il dominio dell’acqua?- chiese Dawn- Sono dominatrici anche loro?
- No, non sono loro che li utilizzano, ma gli uomini che li stanno accanto- spiegò Misty.
- Oh, che peccato. Sarebbe stato interessante incontrare un’altra dominatrice dell’acqua.
Misty rimase in silenzio e continuò a camminare, seguita dagli altri.
- Attenzione…- si sentì delle voci uscire dai megafoni della città- Sta per iniziare il discorso del nostro Presidente. Avvicinatevi, prego.
- Presidente? Credevo che da voi ci fosse la monarchia- disse Ash.
- Sì…ma il re è scomparso in seguito ad uno scontro, probabilmente è morto- spiegò Misty- Finché le figlie del re, non si sposano, non c’è nessun re. Per questo al momento, il Consiglio ha deciso di dare la carica di Presidente al futuro marito di una delle figlie, fintanto che non si celebreranno ufficialmente le nozze.
Ash osservò la ragazza, pareva turbata in quel che stava raccontando.
In quel momento passarono vicino ad una grande dimora bianca, con un balcone che si affacciava alla piazza. Un suono di trombe, indicarono che qualcuno stava uscendo nel balcone e tutti i festeggiamenti si fermarono.
Uscì un ragazzo dai capelli biondo cenere, con indosso un vestito elegante, seguito da una elegante ragazza dai lunghi capelli biondi.
- Un saluto al nostro Presidente e alla principessa- disse una voce e tutti applaudirono contenti.
Dietro di loro arrivarono altre due ragazze, una dai capelli blu e l’altra dai capelli rosa. Affianco alle porte del balcone si era sostato un uomo, che aveva accompagnato le due ragazze e se ne stava in disparte ad ascoltare.
- Ma quel tizio…non l’abbiamo già visto?- chiese May.
- Sì, è quello che ci ha attaccato a Saffron City- disse Dawn.
- Ma guarda, è ancora in piedi.
- Misty…- Brock la guardò preoccupato.
- Va tutto bene Brock- disse Misty- Ma se ce ne andassimo proprio ora, si accorgerebbero di noi- sospirò- Dobbiamo aspettare la fine del loro discorso.
Ash guardò la ragazza pensieroso.
Vedi Ash, ognuno di noi ha qualche scheletro nel proprio armadio…sbagli che il tempo non potrà cancellare.
Che voleva intendere Brock con quella frase?
- Salve a tutti- disse il Presidente- Oggi come tutti saprete, si festeggia il festival della neve della nostra dea Blanca. Rendiamo grazie a lei, la protezione che ci dà, impedendo ai nostri nemici di avvicinarsi alla nostra città- ci fu un applauso- La nostra civiltà ha progredito così bene, grazie alla collaborazione di tutti e delle nostre guardie speciali che si occupano di ogni problema. Le nostre rigide leggi, servono infatti a far rigare dritto chi è un pericolo per la nostra civiltà e le nostre guardie, fanno un ottimo lavoro facendole rispettare- un altro applauso- La nostra città ha resistito a numerosi attacchi, è stata in grado di sopravivere ad inverni rigidi ed assalti dei nemici, senza l’aiuto di nessuno. E così continuerà ad essere. Non ci faremo mettere i piedi in testa da nessun invasore e non dovremo preoccuparci di scomode alleanze. Tutti noi dobbiamo combattere per il nostro regno, per la sopravivenza della nostra stirpe. Il sacrificio di ognuno, è un grande onore. Morire per il nostro Paese, è questo il nostro destino. Noi siamo forti! Noi siamo i migliori! Il nostro dominio è il più grande!- terminò tra gli applausi della gente.
- Che disgusto- disse May- In pratica sta dicendo agli altri di morire per loro. Sembra proprio che non sia cambiato. Ancora con le sue idee da megalomane.
- Andiamo- disse Misty voltandosi- Manca poco per arrivare dall’altra parte della città.
Il gruppo la seguì in silenzio, mentre i festeggiamenti riprendevano con il loro sfarzo.
Era così strano per Misty rimettere piede in quella città, dopo l’ultima volta…aveva ancora i segni di quello scontro…
Diede uno sguardo alle persone presenti sul balcone. Vide il Presidente parlare con la ragazza bionda, poco prima che lei si ritirasse con le altre due ragazze. Poi lo vide avvicinarsi alla guardia e parlottare tra di loro.
- Che fame- disse Ash.
- Anch’io- si aggiunse May.
- Vi sembra questo il momento per aver fame?- disse Melody.
- Però il tragitto per arrivare fin qui è stata dura- disse Ash.
- Mh, però non abbiamo tempo per fermarci- disse Brock.
- Ci impiegherò un attimo- disse Ash- Ho visto una bancarella qui vicino. Vado e torno.
- Però…- disse Brock, ma lo interruppe Misty.
- Va bene- disse lei, tra lo stupore del bruno- Però fa in fretta. Ti aspettiamo qui.
- Sicura che vada bene?- chiese Brock preoccupato.
- La gente è troppo presa dai festeggiamenti, per accorgersi di noi- disse Misty.
- Vado anche io con lui- disse May. I due si avviarono.
- Perché li hai lasciati andare?- chiese Brock.
- Quei due sarebbero in grado di stressarmi per tutto il tragitto- disse Misty alzando le spalle- E comunque, per il clima di questo posto, devono essere in forma, caso mai dovessimo combattere.
- Tu credi che riusciremo a passare, senza problemi?- chiese Melody.
- Spero di sì.
- Sono molto sospettosi- spiegò Brock.
- Si può sapere cos’hanno contro i capelli neri?- disse infastidito Ash, mentre cercava di sistemarsi i capelli- Che, non li hanno mai visti in vita loro?
- Esatto- disse Misty- Sono rari le persone con i capelli neri nel Paese dell’acqua, il massimo che si può avvicinare è un castano molto scuro. Chi di solito ha i capelli neri come i tuoi, sono quelli dei Paese del fuoco.
- Eh? Davvero?
- Be’, lo stesso vale anche per il Paese del fuoco…- disse Brock- Hai mai visto uno con i capelli biondi?
- Eh…ora che ci penso, no. La maggior parte hanno i capelli del mio stesso colore o castani.
- Saremmo dovuti stare attenti a questo dettaglio- disse Misty- Abbiamo rischiato di farci scoprire.
- Piuttosto, avete notato tutte quelle decorazioni?- chiese Melody- Si festeggia qualcosa?
- Sì, il Festival della neve- rispose Misty.
- Ah sì? E cosa si fa di preciso?
- Si balla e si canta, in onore della dea della neve Blanca.
- Ah sì, anche da me è così- disse Dawn- Nel periodo della primavera, festeggiamo la natura che si risveglia.
- Oh, guardate, è la parata di cui stavano parlando le guardie- disse May.
- Ci sono molti carri grandi- disse Brock- Non noteranno il nostro per fortuna.
- Guardate, delle ballerine- disse Melody emozionata- L’altra volta che siamo passati, non c’erano feste.
- Ma quegli effetti con l’acqua che le circondano, non è il dominio dell’acqua?- chiese Dawn- Sono dominatrici anche loro?
- No, non sono loro che li utilizzano, ma gli uomini che li stanno accanto- spiegò Misty.
- Oh, che peccato. Sarebbe stato interessante incontrare un’altra dominatrice dell’acqua.
Misty rimase in silenzio e continuò a camminare, seguita dagli altri.
- Attenzione…- si sentì delle voci uscire dai megafoni della città- Sta per iniziare il discorso del nostro Presidente. Avvicinatevi, prego.
- Presidente? Credevo che da voi ci fosse la monarchia- disse Ash.
- Sì…ma il re è scomparso in seguito ad uno scontro, probabilmente è morto- spiegò Misty- Finché le figlie del re, non si sposano, non c’è nessun re. Per questo al momento, il Consiglio ha deciso di dare la carica di Presidente al futuro marito di una delle figlie, fintanto che non si celebreranno ufficialmente le nozze.
Ash osservò la ragazza, pareva turbata in quel che stava raccontando.
In quel momento passarono vicino ad una grande dimora bianca, con un balcone che si affacciava alla piazza. Un suono di trombe, indicarono che qualcuno stava uscendo nel balcone e tutti i festeggiamenti si fermarono.
Uscì un ragazzo dai capelli biondo cenere, con indosso un vestito elegante, seguito da una elegante ragazza dai lunghi capelli biondi.
- Un saluto al nostro Presidente e alla principessa- disse una voce e tutti applaudirono contenti.
Dietro di loro arrivarono altre due ragazze, una dai capelli blu e l’altra dai capelli rosa. Affianco alle porte del balcone si era sostato un uomo, che aveva accompagnato le due ragazze e se ne stava in disparte ad ascoltare.
- Ma quel tizio…non l’abbiamo già visto?- chiese May.
- Sì, è quello che ci ha attaccato a Saffron City- disse Dawn.
- Ma guarda, è ancora in piedi.
- Misty…- Brock la guardò preoccupato.
- Va tutto bene Brock- disse Misty- Ma se ce ne andassimo proprio ora, si accorgerebbero di noi- sospirò- Dobbiamo aspettare la fine del loro discorso.
Ash guardò la ragazza pensieroso.
Vedi Ash, ognuno di noi ha qualche scheletro nel proprio armadio…sbagli che il tempo non potrà cancellare.
Che voleva intendere Brock con quella frase?
- Salve a tutti- disse il Presidente- Oggi come tutti saprete, si festeggia il festival della neve della nostra dea Blanca. Rendiamo grazie a lei, la protezione che ci dà, impedendo ai nostri nemici di avvicinarsi alla nostra città- ci fu un applauso- La nostra civiltà ha progredito così bene, grazie alla collaborazione di tutti e delle nostre guardie speciali che si occupano di ogni problema. Le nostre rigide leggi, servono infatti a far rigare dritto chi è un pericolo per la nostra civiltà e le nostre guardie, fanno un ottimo lavoro facendole rispettare- un altro applauso- La nostra città ha resistito a numerosi attacchi, è stata in grado di sopravivere ad inverni rigidi ed assalti dei nemici, senza l’aiuto di nessuno. E così continuerà ad essere. Non ci faremo mettere i piedi in testa da nessun invasore e non dovremo preoccuparci di scomode alleanze. Tutti noi dobbiamo combattere per il nostro regno, per la sopravivenza della nostra stirpe. Il sacrificio di ognuno, è un grande onore. Morire per il nostro Paese, è questo il nostro destino. Noi siamo forti! Noi siamo i migliori! Il nostro dominio è il più grande!- terminò tra gli applausi della gente.
- Che disgusto- disse May- In pratica sta dicendo agli altri di morire per loro. Sembra proprio che non sia cambiato. Ancora con le sue idee da megalomane.
- Andiamo- disse Misty voltandosi- Manca poco per arrivare dall’altra parte della città.
Il gruppo la seguì in silenzio, mentre i festeggiamenti riprendevano con il loro sfarzo.
Era così strano per Misty rimettere piede in quella città, dopo l’ultima volta…aveva ancora i segni di quello scontro…
Diede uno sguardo alle persone presenti sul balcone. Vide il Presidente parlare con la ragazza bionda, poco prima che lei si ritirasse con le altre due ragazze. Poi lo vide avvicinarsi alla guardia e parlottare tra di loro.
- Che fame- disse Ash.
- Anch’io- si aggiunse May.
- Vi sembra questo il momento per aver fame?- disse Melody.
- Però il tragitto per arrivare fin qui è stata dura- disse Ash.
- Mh, però non abbiamo tempo per fermarci- disse Brock.
- Ci impiegherò un attimo- disse Ash- Ho visto una bancarella qui vicino. Vado e torno.
- Però…- disse Brock, ma lo interruppe Misty.
- Va bene- disse lei, tra lo stupore del bruno- Però fa in fretta. Ti aspettiamo qui.
- Sicura che vada bene?- chiese Brock preoccupato.
- La gente è troppo presa dai festeggiamenti, per accorgersi di noi- disse Misty.
- Vado anche io con lui- disse May. I due si avviarono.
- Perché li hai lasciati andare?- chiese Brock.
- Quei due sarebbero in grado di stressarmi per tutto il tragitto- disse Misty alzando le spalle- E comunque, per il clima di questo posto, devono essere in forma, caso mai dovessimo combattere.
- Tu credi che riusciremo a passare, senza problemi?- chiese Melody.
- Spero di sì.
≈≈≈**≈≈≈**≈≈≈**≈≈≈
- Prendiamo questo e questo- indicò Ash al signore della bancarella.
- E questo e questo- aggiunse May.
- Bene. Ve li preparo subito- disse l’uomo- E’ tutto per voi?
- Più o meno- dissero i due.
- Curioso- li guardò- Non ho mai visto tanta gente comprare molta roba da mangiare. Siete stranieri?- Ash e May si guardarono.
- Eh, siamo viandanti- rispose Ash.
L’uomo li guardò incuriosito.
- Viandanti qui? Molto strano…
- E’ per la festa- disse subito May- Sì, volevamo tanto vedere il Festival della neve. E’ così bella…
- Oh, in questo caso…- l’uomo sembrò essersi tranquillizzato- Allora, benvenuti- sorrise con orgoglio- In effetti le nostre feste sono molto belle.
Ash e May tirarono un sospiro di sollievo.
- Bene, quanto le devo?- chiese Ash.
- Oh, per voi vi faccio uno sconto.
- Grazie signore- dissero Ash e May contenti. In fondo non erano così male gli abitanti di Cerulean City.
Mentre May pagava e prendeva il cibo, Ash notò qualcosa alla parete dell’angolo. Ci si avvicinò e guardò quel vecchio volantino attaccato al muro. C’era l’immagine di un volto famigliare e sotto delle scritte in stampatello grosso.
Guardò stupito il foglio, quasi incredule.
- Ash, dove sei finito?- sentì la voce di May alle spalle. Velocemente afferrò il volantino strappandolo dal muro e se lo infilò in tasca, senza farsi notare- Che stavi facendo?- chiese May- Non possiamo rimanere qui molto, lo sai.
- E questo e questo- aggiunse May.
- Bene. Ve li preparo subito- disse l’uomo- E’ tutto per voi?
- Più o meno- dissero i due.
- Curioso- li guardò- Non ho mai visto tanta gente comprare molta roba da mangiare. Siete stranieri?- Ash e May si guardarono.
- Eh, siamo viandanti- rispose Ash.
L’uomo li guardò incuriosito.
- Viandanti qui? Molto strano…
- E’ per la festa- disse subito May- Sì, volevamo tanto vedere il Festival della neve. E’ così bella…
- Oh, in questo caso…- l’uomo sembrò essersi tranquillizzato- Allora, benvenuti- sorrise con orgoglio- In effetti le nostre feste sono molto belle.
Ash e May tirarono un sospiro di sollievo.
- Bene, quanto le devo?- chiese Ash.
- Oh, per voi vi faccio uno sconto.
- Grazie signore- dissero Ash e May contenti. In fondo non erano così male gli abitanti di Cerulean City.
Mentre May pagava e prendeva il cibo, Ash notò qualcosa alla parete dell’angolo. Ci si avvicinò e guardò quel vecchio volantino attaccato al muro. C’era l’immagine di un volto famigliare e sotto delle scritte in stampatello grosso.
Guardò stupito il foglio, quasi incredule.
- Ash, dove sei finito?- sentì la voce di May alle spalle. Velocemente afferrò il volantino strappandolo dal muro e se lo infilò in tasca, senza farsi notare- Che stavi facendo?- chiese May- Non possiamo rimanere qui molto, lo sai.
- Sì, sì, andiamo…- la raggiunse.
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Fic: Blue Bird Illusion
5 agosto 2008
Fiction in corso: Cap. 7
Salve a tutti! Dopo un periodo che sembra un eternità, mi porto avanti con questa fic. Ultimamente non ho tempo per niente. A malapena riesco a collegarmi a Internet, sigh! Spero che l'estate termini al più presto -_-'
A parte questo...ringrazio tutti quelli che si sono ricordati del mio compleanno! (Caspita, che memoria! XDD) Avrei voluto fare qualcosa di carino per l'occasione, ma come al solito gli impegni mi hanno stroncata >_<'
Ma passiamo ad altro! Come avrete saputo già da altre parti, si parla del ritorno di Misty nella nuova serie, ma pare si tratti solo di una puntata (come è accaduto in passato nella serie Hoenn). Su un forum straniero ho letto di una dichiarazione di Misty °_°' Ma pensandoci bene, è poco probabile (diciamo pure impossibile per il momento XD). Forse si tratterà di qualche frase di Misty con doppio significato, che Ash naturalmente non capirà (come al solito -_-'). Quindi, prima di entusiasmarci, vediamo un po' come sarà questo fatidico episodio ^^
Vi lascio con il nuovo capitolo di Blue Bird Illusion!
BLUE BIRD ILLUSION
Cap. 7
- Stupendo- disse May aggirandosi tra le varie tavole disposte nella piazza.
- Quante varietà di cucina- disse Dawn- Non ne avevo viste così tante.
- E che buon odore- disse Ash.
- Chissà se c’è qualche cucina dietetica- disse Melody.
- Dai, esploriamolo- disse Dawn pimpante e i quattro iniziarono a curiosare dappertutto.
- Brock, ricordami perché siamo qui- disse Misty, guardando la piazza piena di piccoli banchetti.
- Per evitare che May si mangi il carro per disperazione- rispose Brock.
- Ahh- sospirò, mettendosi una mano in fronte- e quanto durerà?
- Molto probabilmente tutto il giorno.
- Okey, vado ad aspettarvi sul carro- disse lei rassegnata.
- Vuol dire che andrai a fare compagnia ai cavalli e mucche delle stalle?
- Be’, non c’è alternativa.
- Sì che c’è. Ce l’hai davanti a te- gli mostrò la piazza- Non vedi come si divertono gli altri? Perché non provi a fare lo stesso anche tu? Ti ci vorrebbe un po’ di svago.
- Non ne ho bisogno- disse lei- Sai bene che non posso abbassare la guardia. I nemici potrebbero essere qui in giro.
- Questo lo so anch’io, ma un po’ divertimento non fa male e poi…- la guardò un po’ preoccupato- ne avresti bisogno.
- Vuol dire che mi vedi così male?- ridacchiò lei.
- No, intendevo…
- Lo so Brock- gli appoggiò una mano sulla spalle- E apprezzo che ti preoccupi per me, ma sto bene. Quello che è successo ieri non basterà a demoralizzarmi.
- Misty…
- Te lo già detto, non mi arrenderò.
- Sì.
- Piuttosto, dove si sono cacciati gli altri? C’è così tanta gente che li ho persi di vista.
- Non saprei…- si guardò in giro- Oh, guarda. Ecco Dawn, è insieme agli altri. Quella ragazzina si riconoscerebbe anche in un concerto- ridacchiò.
- Bene, allora io vado a fare un giro.
- D’accordo- la vide allontanarsi, così raggiunse gli altri- Allora, come va ragazzi?
- Ma lo sai che ci sono gli assaggi gratis?- disse Dawn.
- Ehm, lo immaginavo…- disse Brock, vedendo le bocche di May e Ash stracolme di cibo.
- Debi abbaggiare, bob- disse May strascicando qualche parola.
- E’ debilisia peb palabo- disse Ash allo stesso modo di May.
- Ehm, ci farò un pensierino- disse Brock un po’ preoccupato dalle loro bocche strapiene.
- E Misty dov’è?- chiese Dawn- Volevo farle assaggiare questo pezzo di bistecca, ha un leggero sapore di pesce.
- Ha preferito fare un giro.
- Allora la raggiungo, prima che si raffreddi la carne- disse Dawn, mettendosi a correre.
- Ah, aspetta Dawn- disse Brock e sospirò vedendola lontano- Correndo così, finirà per inciampare.
- Misty, Misty!- la chiamò Dawn, quando la individuò lungo una stradina.
La ragazza dai capelli arancione, si voltò.
- Dawn?
L’altra ragazza la raggiunse, ma finì per inciampare e scontrarsi con delle persone che passavano di lì.
- Ehi!- si lamentò la persona. Dawn alzò lo sguardo, erano tre ragazzi grandi, con dei abiti particolari, composti da una tunica lunga e sotto maglietta con pantalone, tutto di tinta azzurra con decorazioni d’oro.
- Ops, scusa…- Dawn aveva accidentalmente rovesciato il pezzo di carne sul vestito della persona.
- Guarda, hai macchiato il mio abito- disse la persona in causa- Come hai intenzione di rimediare?
- Dawn- Misty la raggiunse e guardò meglio le persone. Un brivido la percorse, ma cercò di sembrare tranquilla- Scusate, non l’ha fatto apposta. Vi ripagheremo dei soldi della tintoria.
- Non ci basta- disse il ragazzo- Esigiamo di più, molto di più.
- Eh?
- E’ un offesa per me che questa ragazzina insulsa mi abbia insudiciato l’abito.
- Ehi- disse offesa Dawn.
- Capisco che sei arrabbiato, ma c’è un limite- disse Misty innervosita- Si tratta pur sempre di una macchia.
- Tu non capisci- disse quello- Non sai chi hai davanti a te. Siamo persone di alto rango del Paese dell’acqua e non accettiamo un offesa da una di basso rango.
- Chiunque tu sia, non cambia quello che sei, ovvero uno spregevole arrogante- disse Misty ancora più irritata- Non ti permetto di trattare così la mia amica- Dawn dietro di lei, cercò di trattenerla.
- Misty…- scosse la testa- Lascia stare, andiamocene.
- Hai intenzione di lasciarli fare? Si meriterebbero una bella lezione.
- Hai detto tu che è meglio evitare risse. Non m’importa cosa hanno detto, andiamocene.
- Però…
- Tsk, fate bene- disse un altro- E’ meglio non mettersi contro la guardia speciale del Paese dell’acqua.
- L’ho sempre detto che le femmine sono inutili- disse il terzo ridacchiando- Vanno bene solo come mogli.
Un getto d’acqua lo colpì in pieno e lo fece cadere a terra.
- Cosa?- gli altri due guardarono stupiti.
- Misty!- disse Dawn anche lei sorpresa.
- Come stavi dicendo?- disse Misty con un sorrisino.
- Una dominatrice dell’acqua?- disse uno stupito- Credevo che non ce ne fossero.
- Ti sei sbagliato. Ne hai una davanti a te.
- Come hai osato attaccarmi?!- disse quello che era steso a terra- Me la pagherai. Sarai pure una dominatrice, ma sarai sicuramente debole.
- Vuoi provare?- disse lei in tono di sfida.
- Misty, no- Dawn tentò nuovamente di trattenerla.
- Ma guarda…- disse un'altra voce e comparì un altro ragazzo dai capelli biondi, a quanto pareva amico degli altri tre, che aveva lo stesso abbigliamento, solo con qualche decorazione in più.
- E così, c’è una dominatrice d’acqua e da quanto ha detto la tua amica, ti chiameresti Misty.
- Sì, e allora?- Misty lo guardò seria.
- Misty…mi ricorda una persona che è scappata da Cerulean City…- alzò la testa e si toccò il mento- Suppongo che tu sia Misty Waterflower, la ricercata.
- Che?!- esclamarono gli altri tre- E’ lei?
Misty non rispose e continuò a guardare seria quel ragazzo.
- Avevo sentito che eri in giro per i villaggi, ma non credevo di incontrarti- sorrise- Che sia una coincidenza? Che il destino voglia che sia io a catturarti?
- Non credere che sia così facile- si mise in posizione di attacco.
- Mi avevano informato che hai imparato le tecniche del dominio dell’acqua e che hai dato qualche problema agli altri che ti dovevano catturare. Ma…- la guardò serio- Dominio o no, resti una femmina e come tale, il tuo dominio è inferiore al nostro.
- Mi pare che parli molto per essere un maschio- disse lei con aria di sfida- Dimostrami il tuo valore, capo delle guardie speciali.
- Oh, vedo che già mi conosci…bene, sarà più semplice catturarti- sorrise- o eliminarti.
Avanzò di un passo e con un movimento delle mani, lanciò un forte getto d’acqua.
- Via Dawn- Misty allontanò la ragazza e cercò di schivare il colpo, che colpì un palo ammaccandolo.
- Credevo che a voi non piacesse combattere in pubblico, in città che non siano del Paese dell’acqua- Ricambiò lo stesso colpo, cercando di metterci più forza.
Il ragazzo lo schivò e il colpo andò a colpire gli altri tre.
- Ahhh- gridarono gli altri.
- Debolucci i tuoi compagni- disse divertita Misty.
- Tsk, che imbecilli- disse il ragazzo- Non riescono neanche ad evitare un banale attacco.
I due ripresero la loro battaglia a colpi di tecniche d’acqua. Dawn guardò preoccupata lo scontro. I primi colpi dati da Misty erano precisi e di una grande potenza, come quelli del ragazzo. Però lei era in vantaggio, grazie alla sua agilità che le permetteva di schivare i colpi.
- Dawn, che sta succedendo?- in quel momento arrivarono gli altri ragazzi.
- Oh, ragazzi. E’ terribile, Misty si è messa a combattere con questi ragazzi del Paese dell’acqua, per colpa mia- disse dispiaciuta.
- Sono del Paese dell’acqua?- chiese sorpreso Ash.
- Sì, li riconosco dal loro abbigliamento. Sono le guardie di Cerulean City- disse Brock- E se è come penso, non devi preoccuparti Dawn. Misty avrebbe finito comunque per combattere contro loro.
- Brock…dobbiamo aiutarla?- chiese Melody seria.
- Aspettiamo…Misty non vorrebbe che ci intromettessimo.
Lo scontro andò avanti, ma presto i due ragazzi iniziarono a stancarsi. I due sembravano allo stesso livello.
- Stanca ragazzina?- disse l’altro- Pensavo che in quanto ricercata, sapessi fare di più. O forse ti sei resa conto che sei debole?
- Posso fare anche di meglio, se vuoi- disse Misty e volteggiò su di sé, creando un vortice d’acqua.
- Tutto qui? Ora capisco perché ti hanno ripudiata…sei stata cacciata, perché credevi di essere forte, ma la verità è che…non potrai mai diventare una vera dominatrice.
- Ora vedrai…- disse Misty arrabbiata e gli scagliò il vortice.
Il ragazzo rimase fermo ad attendere, con un sorriso sulle labbra. Il vortice lo colpì.
- Oh, bene- disse Dawn- L’ha preso in pieno, ha vinto Misty!
- No…- disse Brock serio.
- Eh?
Il vortice si sciolse e il ragazzo era ancora lì in piedi bagnato, come se niente fosse accaduto. Scosse i capelli bagnati.
- Ma come?- disse sorpresa Misty.
- Con un colpo così debole, non c’era bisogno di spostarmi.
- Perché non gli ha fatto effetto?- chiese Ash- A me pareva potente.
- Per un altro dominatore sì, ma quelli del Paese dell’acqua, sono abituati a colpi simili. E poi Misty è già stanca e questo diminuisce la sua potenza.
- Eppure prima era in vantaggio- disse Dawn- Perché lui non è stanco come lei?
- Mh…- Brock guardò attentamente la ragazza dai capelli color arancio. Era già da prima che aveva notato qualcosa di strano.
- Bene, è il mio turno- disse il ragazzo e fece apparire alla sua mano una sfera d’acqua- Ora assaggerai la vera potenza.
- Sempre che tu riesca a colpirmi.
- Non ce ne sarà bisogno- disse lui.
Misty si sentì afferrata improvvisamente da dietro la schiena. Si girò e vide uno dei tre ragazzi di prima, che aveva approfittato della sua distrazione per bloccarla.
- L’ho presa capo- disse l’altro ragazzo- Può attaccare ora.
- Ah, ma non è giusto!- disse May.
- Ma che diamine! Lasciami andare!- Misty guardò il biondino- Sapevo che tra le guardie c’era del marcio, ma non credevo che foste anche vigliacchi!
- Lo sai bene qual è il nostro motto…tutto pur di raggiungere il nostro scopo. E ora…addio- gli lanciò addosso la sfera.
D’improvviso Misty sentì che qualcuno aveva colpito la persona che la tratteneva e la spinse via. Con la mano lanciò una sfera di fuoco che andò a scontrarsi in aria con l’altra sfera, creando un gran polverone.
- Ma chi…?!- disse sorpreso e arrabbiato il biondino.
- Ash…?- Misty lo guardò sorpresa, come tutti gli altri che erano rimasti a bocca aperta.
- Se dici che sei così forte, perché ti fai aiutare dai tuoi scagnozzi?- disse Ash guardando il ragazzo.
- Un…un dominatore del fuoco…- disse stupito il biondino, poi guardò Misty e ritornò ad Ash- Non posso crederci…sei amica di un…un essere come lui…uno spregevole dominatore del fuoco.
“Pare che sia un abitudine di questi dominatori, chiamarmi così”- pensò Ash irritato.
- Perché ti sei intromesso!- disse Misty arrabbiata. Ash la guardò.
- Non mi aspetto certo un ringraziamento. Volevo solo che non ti battesse slealmente- Misty lo guardò sorpresa- E poi, tu sei molto più forte di lui. Com’è possibile che ti metta in difficoltà?
- Io…- non sapeva che dire. La situazione le era sfuggita di mano.
- Tsk, ti sei fatta aiutare da un dominatore del fuoco…quale onta per uno del Paese dell’acqua! Non meriti di rimanere in vita.
Misty lo guardò e poi fece un sorrisino.
- Mi parli tu di onore, eh?- chinò la testa- Eppure non siete in grado di sconfiggere il Paese del fuoco e pur di sopravivere, non esitereste a vendere il proprio amico. Ricorrete a sporchi trucchi e vi battete solo per voi stessi. Eh, che vita misera è la vostra- alzò il viso e lo guardò con arroganza- Preferisco macchiarmi l’onore diventando amica di un dominatore del fuoco, che sa cos’è l’altruismo e la lealtà, piuttosto di farmi battere da un verme come te.
Il gruppo rimase sorpreso dalla parole di Misty. Più di tutti, Ash.
- Cosa? C-come osi?
- Ho battuto tante altre persone come te- aprì la mano e fece comparire una sfera, che si ingrandiva man mano- E tu non farai eccezione.
- Credi di potermi colpire? Al contrario di te, io posso muovermi. Non riuscirai a prendermi.
Misty corse verso di lui, con in mano la sfera. Ma quando glielo lanciò, lui si spostò.
- Ah, ah! Vedi, non ce la fai!
- …non ne ho bisogno- disse lei sorridendo a pochi centimetri da lui- Ho raggiunto lo scopo di avvicinarmi a te.
- Eh?- Misty gli tirò un forte calcio allo stomaco, facendolo rotolare a terra. Si contorse dal dolore e non riuscì più ad alzarsi. Era chiaramente Misty ad aver vinto.
- Ahh! Capo!- esclamarono gli altri tre spaventati.
- E vai!- disse May- L’hai colpito!
- Brava!- disse Melody.
- Sei stata fortunata- disse uno dei tre dominatori, mentre gli altri due rimettevano in piedi il loro capo- Ma non finisce qui, traditrice- e scapparono via velocemente.
Misty sospirò sollevata e si lasciò cadere sulle gambe.
- Bel colpo…- una mano gli si parò davanti. Misty alzò la testa e vide Ash sorridergli- Penso proprio che non riuscirà a muoversi per un bel po’- ridacchiò ricordando lo stesso colpo su di sé.
- …sì- afferrò la sua mano e Ash l’aiutò ad alzarsi in piedi.
- Gli hai dato il ben servito- disse Dawn.
- Eh…grazie.
- No, grazie a te- disse Dawn scotendo la testa- Hai cercato di difendermi e ti ringrazio.
Brock guardò Misty ed Ash e sorrise.
- Sei stato veloce Ash ad intervenire- disse Brock guardandolo- Sei riuscito nuovamente ad aiutare Misty.
- Eh…ah…- guardò velocemente la ragazza- N-no, è stato un puro caso.
- Eh, ragazzi...mi sa che abbiamo attirato l’attenzione delle persone- disse Dawn.
- Ma dai…- disse May e roteò gli occhi- Credi che non si sarebbero accorti di uno scontro in pieno giorno e in città?
- Su, su. Andiamocene presto. Prima che chiamino le guardie- disse Brock e il gruppetto scappò via dagli sguardi indiscreti della gente.
- Ora vedrai…- disse Misty arrabbiata e gli scagliò il vortice.
Il ragazzo rimase fermo ad attendere, con un sorriso sulle labbra. Il vortice lo colpì.
- Oh, bene- disse Dawn- L’ha preso in pieno, ha vinto Misty!
- No…- disse Brock serio.
- Eh?
Il vortice si sciolse e il ragazzo era ancora lì in piedi bagnato, come se niente fosse accaduto. Scosse i capelli bagnati.
- Ma come?- disse sorpresa Misty.
- Con un colpo così debole, non c’era bisogno di spostarmi.
- Perché non gli ha fatto effetto?- chiese Ash- A me pareva potente.
- Per un altro dominatore sì, ma quelli del Paese dell’acqua, sono abituati a colpi simili. E poi Misty è già stanca e questo diminuisce la sua potenza.
- Eppure prima era in vantaggio- disse Dawn- Perché lui non è stanco come lei?
- Mh…- Brock guardò attentamente la ragazza dai capelli color arancio. Era già da prima che aveva notato qualcosa di strano.
- Bene, è il mio turno- disse il ragazzo e fece apparire alla sua mano una sfera d’acqua- Ora assaggerai la vera potenza.
- Sempre che tu riesca a colpirmi.
- Non ce ne sarà bisogno- disse lui.
Misty si sentì afferrata improvvisamente da dietro la schiena. Si girò e vide uno dei tre ragazzi di prima, che aveva approfittato della sua distrazione per bloccarla.
- L’ho presa capo- disse l’altro ragazzo- Può attaccare ora.
- Ah, ma non è giusto!- disse May.
- Ma che diamine! Lasciami andare!- Misty guardò il biondino- Sapevo che tra le guardie c’era del marcio, ma non credevo che foste anche vigliacchi!
- Lo sai bene qual è il nostro motto…tutto pur di raggiungere il nostro scopo. E ora…addio- gli lanciò addosso la sfera.
D’improvviso Misty sentì che qualcuno aveva colpito la persona che la tratteneva e la spinse via. Con la mano lanciò una sfera di fuoco che andò a scontrarsi in aria con l’altra sfera, creando un gran polverone.
- Ma chi…?!- disse sorpreso e arrabbiato il biondino.
- Ash…?- Misty lo guardò sorpresa, come tutti gli altri che erano rimasti a bocca aperta.
- Se dici che sei così forte, perché ti fai aiutare dai tuoi scagnozzi?- disse Ash guardando il ragazzo.
- Un…un dominatore del fuoco…- disse stupito il biondino, poi guardò Misty e ritornò ad Ash- Non posso crederci…sei amica di un…un essere come lui…uno spregevole dominatore del fuoco.
“Pare che sia un abitudine di questi dominatori, chiamarmi così”- pensò Ash irritato.
- Perché ti sei intromesso!- disse Misty arrabbiata. Ash la guardò.
- Non mi aspetto certo un ringraziamento. Volevo solo che non ti battesse slealmente- Misty lo guardò sorpresa- E poi, tu sei molto più forte di lui. Com’è possibile che ti metta in difficoltà?
- Io…- non sapeva che dire. La situazione le era sfuggita di mano.
- Tsk, ti sei fatta aiutare da un dominatore del fuoco…quale onta per uno del Paese dell’acqua! Non meriti di rimanere in vita.
Misty lo guardò e poi fece un sorrisino.
- Mi parli tu di onore, eh?- chinò la testa- Eppure non siete in grado di sconfiggere il Paese del fuoco e pur di sopravivere, non esitereste a vendere il proprio amico. Ricorrete a sporchi trucchi e vi battete solo per voi stessi. Eh, che vita misera è la vostra- alzò il viso e lo guardò con arroganza- Preferisco macchiarmi l’onore diventando amica di un dominatore del fuoco, che sa cos’è l’altruismo e la lealtà, piuttosto di farmi battere da un verme come te.
Il gruppo rimase sorpreso dalla parole di Misty. Più di tutti, Ash.
- Cosa? C-come osi?
- Ho battuto tante altre persone come te- aprì la mano e fece comparire una sfera, che si ingrandiva man mano- E tu non farai eccezione.
- Credi di potermi colpire? Al contrario di te, io posso muovermi. Non riuscirai a prendermi.
Misty corse verso di lui, con in mano la sfera. Ma quando glielo lanciò, lui si spostò.
- Ah, ah! Vedi, non ce la fai!
- …non ne ho bisogno- disse lei sorridendo a pochi centimetri da lui- Ho raggiunto lo scopo di avvicinarmi a te.
- Eh?- Misty gli tirò un forte calcio allo stomaco, facendolo rotolare a terra. Si contorse dal dolore e non riuscì più ad alzarsi. Era chiaramente Misty ad aver vinto.
- Ahh! Capo!- esclamarono gli altri tre spaventati.
- E vai!- disse May- L’hai colpito!
- Brava!- disse Melody.
- Sei stata fortunata- disse uno dei tre dominatori, mentre gli altri due rimettevano in piedi il loro capo- Ma non finisce qui, traditrice- e scapparono via velocemente.
Misty sospirò sollevata e si lasciò cadere sulle gambe.
- Bel colpo…- una mano gli si parò davanti. Misty alzò la testa e vide Ash sorridergli- Penso proprio che non riuscirà a muoversi per un bel po’- ridacchiò ricordando lo stesso colpo su di sé.
- …sì- afferrò la sua mano e Ash l’aiutò ad alzarsi in piedi.
- Gli hai dato il ben servito- disse Dawn.
- Eh…grazie.
- No, grazie a te- disse Dawn scotendo la testa- Hai cercato di difendermi e ti ringrazio.
Brock guardò Misty ed Ash e sorrise.
- Sei stato veloce Ash ad intervenire- disse Brock guardandolo- Sei riuscito nuovamente ad aiutare Misty.
- Eh…ah…- guardò velocemente la ragazza- N-no, è stato un puro caso.
- Eh, ragazzi...mi sa che abbiamo attirato l’attenzione delle persone- disse Dawn.
- Ma dai…- disse May e roteò gli occhi- Credi che non si sarebbero accorti di uno scontro in pieno giorno e in città?
- Su, su. Andiamocene presto. Prima che chiamino le guardie- disse Brock e il gruppetto scappò via dagli sguardi indiscreti della gente.
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- Ahhh- sospirò triste May- Peccato che siamo dovuti scappare così. Mi sarebbe piaciuto prendere altri assaggi.- Ma se ti avevano ormai intimato di non farti vedere, perché facevi sparire tutto il cibo- disse Melody.
- Eh?? Esageravano…- disse May offesa- al massimo prendevo cinque o sei piatti.
- Ma come fai a mangiare tanto?- chiese esasperata Melody.
- Sempre meglio che mangiare una foglia di lattuga per tutto il giorno- disse May.
- E’ più salutare e non ingrassa.
- La carne non ingrassa.
- Uhm, Brock dov’è Misty?- chiese Dawn.
- E’ andata a cercare Ash, per mangiare tutti insieme.
- E dove andava Ash?
- Non lo so. Ha detto che doveva fare qualcosa.
Da un'altra parte, una persona è davanti ad una cabina telefonica.
- …sì…sì…d’accordo. Lo so, ce la sto mettendo tutta, ma ci vuole del tempo. Non voglio affrettare le cose- un ragazzo dai capelli neri parlava alla cornetta del telefono- No…non voglio aiuti! Statene fuori. Che nessuno mi intralci, altrimenti mi arrabbierò molto!- si sistemò il cappello con l’altra mano- Sì, vi farò avere altre notizie. Certo, mi terrò in contatto. D’accordo- chiuse la chiamata e sospirò.
“Incominciano a spazientirsi”- pensò- “Dovrò agire al più presto. Non posso più perdere tempo, se non voglio che altri lo facciano al posto mio”
Si voltò e fece per tornare indietro dal suo percorso.
“Dovrò rivedere il piano, se sarà necessario”
Pochi passi più in là, comparve una ragazza da dietro l’angolo.
- Ehi Ash, ti stavo cercando.
- Perché??- disse lui sorpreso.
- Dobbiamo andare a mangiare, no?
- Ah, sì.
- Dov’eri andato?
- Niente…- sviò lo sguardo della ragazza- A fare un giro.
- Oh…okey- i due s’incamminarono in silenzio. Poi Misty si fermò, Ash si voltò senza capire.
- Che ti prende?
- Chissà perché, ma quando sono in difficoltà, tu sei lì ad aiutarmi…come oggi. Non ho avuto modo di ringraziarti prima.
- Eh? Ah…non è niente- disse lui imbarazzato. Sembrava quasi prenderci gusto a sentirsi ringraziare da Misty.
- No- scosse la testa- Le tue parole mi hanno spronata. A volte non sembri neanche un dominatore del fuoco, ma un semplice ragazzo.
Ash la guardò stupito e ricordò le parole di Misty durante lo scontro.
Preferisco macchiarmi l’onore diventando amica di un dominatore del fuoco, che sa cos’è l’altruismo e la lealtà, piuttosto di farmi battere da un verme come te.
Quindi…voleva dire che lei lo stava già considerando come un amico?
- Eh, te l’avevo detto che non avevo cattive intenzioni- cercò di sorridere, ma con fatica. Non poteva dimenticare la telefonata precedente.
- Già…e io non ti ho creduto- disse Misty- Pare che continui a fare sbagli.
- Dai, non importa. Può succedere, no?- cercò di sembrare tranquillo e optò per cambiare discorso- Piuttosto, tu non sei del Paese dell’acqua? Perché quei tizi ce l’avevano con te?
Misty divenne seria.
- E’ una lunga storia. Ma non è importante- riprese a camminare.
- Lo dici tu o vuoi farlo credere?- la seguì- Se cercavano di ucciderti, è perché è successo sicuramente qualcosa di grave.
- Ho detto che non è importante- disse Misty- E non ti deve interessare.
- Perché fai così Misty? Nasconderti non ti aiuterà a risolvere il problema.
- E tu?- si voltò per guardarlo.
- Io?
- Io non so molto di te, non so il motivo del perché hai lasciato il tuo Paese per unirti con noi e…non so come sia possibile che una persona come te, sia un dominatore del fuoco. Chi sei in realtà?
- Misty…
- Anche se ti sei unito al nostro Team, ho preferito non farti domande, perché l’avrei scoperto con le tue azioni se eri una persona buona o cattiva. Si giudica di più una persona per quello che fa, che per quello che dice.
- …- Ash abbassò lo sguardo.
- Oggi ti ho visto in azione e ormai penso di potermi fidare di te. Hai dimostrato qualità perfette per il Team Luce e io non mi opporrò più alla tua partecipazione.
- …mh- annuì, senza guardarla in faccia.
- Bene. Ora andiamo che gli altri ci aspettano.
- …sì- i due ragazzi ripresero a camminare in silenzio.
Chi sei in realtà?
La domanda rimbombava insistentemente nella mente di Ash.
Doveva essere felice. Misty lo aveva accettato ufficialmente nel gruppo. Aveva ottenuto la sua fiducia, anche se continuava a mantenersi distante quando si trattava di parlare di lei. Aveva raggiunto il suo scopo…e allora, perché non era felice? Il suo piano stava dando i suoi frutti, ciononostante…Sentiva un calore soffocante nel corpo, il cuore pareva stringersi dal dolore. Si toccò il petto.
A volte non sembri neanche un dominatore del fuoco, ma un semplice ragazzo.
Preferisco macchiarmi l’onore diventando amica di un dominatore del fuoco, che sa cos’è l’altruismo e la lealtà, piuttosto di farmi battere da un verme come te.
Era il suo piano, conquistare la sua fiducia, diventare suo amico…eppure…
La guardò camminare davanti a lui.
…eppure sentiva di volerla conoscere meglio…per davvero.
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Fic: Blue Bird Illusion
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